Partita IVA e famiglia: in Toscana fino a 2.000 euro per i servizi di cura
Il voucher regionale sostiene alcuni lavoratori indipendenti. Il limite ISEE è stato portato a 40.000 euro e il bando è prorogato al 31 ottobre 2027.
Imprese e famiglie
Per chi lavora in proprio, organizzare l’assistenza a un figlio o a un familiare può incidere sul tempo disponibile per l’attività. In Toscana esiste un aiuto dedicato: il voucher di conciliazione vita-lavoro per lavoratrici e lavoratori indipendenti.
Chi può richiederlo
La misura riguarda titolari di impresa individuale e professionisti delle categorie indicate dal bando, compresi professionisti senza cassa iscritti alla Gestione separata INPS. Servono residenza in Toscana, partita IVA attiva, iscrizione previdenziale e ISEE non superiore a 40.000 euro.
La soglia è stata aumentata rispetto ai precedenti 35.000 euro: chi aveva escluso questa possibilità dovrebbe quindi ricontrollare la propria situazione.
Quali spese può sostenere
Il contributo, fino a 2.000 euro complessivi, riguarda servizi per figli conviventi con meno di 13 anni, come babysitting, centri estivi e doposcuola, oppure assistenza a familiari nelle condizioni di non autosufficienza o disabilità previste dal bando. Gli asili nido 0–3 anni sono esclusi da questa linea, perché esiste la misura regionale Nidi gratis.
Come prepararsi
Le domande sono previste fino al 31 ottobre 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse. La richiesta passa dal sistema online FSE della Regione.
Prima di sostenere o inserire una spesa, verifica periodo ammissibile, caratteristiche del servizio e documenti richiesti nel testo aggiornato. Tieni a portata di mano ISEE e informazioni sulla tua attività: sono il punto di partenza per capire se questa opportunità è adatta alla tua famiglia.
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