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Rivalutazione delle quote societarie: perizia e imposta entro il 30 novembre

Chi possiede quote o azioni come privato può fissarne il valore fiscale al 1° gennaio 2026 pagando il 21%: conviene solo in alcuni casi.

Chi detiene partecipazioni in società al di fuori di un’attività d’impresa può rideterminarne il valore fiscale alla data del 1° gennaio 2026. Quando poi vende, la plusvalenza si calcola sul nuovo valore e non sul costo di acquisto originario. Il termine è lunedì 30 novembre 2026.

Cosa serve

  • Possesso al 1° gennaio 2026: le quote acquistate nel corso del 2026 non possono essere rideterminate quest’anno.
  • Quote non quotate: perizia giurata di stima redatta da un dottore commercialista, esperto contabile o revisore legale. Il valore è la quota di patrimonio netto della società. La perizia va redatta e giurata entro il 30 novembre.
  • Titoli quotati: nessuna perizia; si assume il valore normale riferito al mese di dicembre 2025.

Quanto costa

  • Imposta sostitutiva del 21%, calcolata sull’intero valore rideterminato e non sulla sola plusvalenza.
  • Pagamento con F24 entro il 30 novembre, in un’unica soluzione o fino a tre rate annuali, con interessi del 3% annuo sulle rate successive alla prima.
  • Se la perizia è pagata dal socio, il suo costo si aggiunge al valore fiscale delle quote.
  • Per le quote non quotate di società di Stati a fiscalità privilegiata il testo in vigore prevede il 36%, senza rate: sono casi da valutare singolarmente.

Quando conviene

Il confronto è con l’imposta ordinaria del 26% sulla plusvalenza al momento della vendita. In termini aritmetici la rideterminazione conviene quando il costo fiscale delle quote è inferiore a circa il 19% del loro valore attuale.

Esempio: quote che oggi valgono 100.000 euro, acquistate a 10.000 euro. Senza rideterminazione, alla vendita l’imposta sarebbe di 23.400 euro (26% di 90.000); con la rideterminazione si pagano 21.000 euro.

Ci sono però due limiti. Se le quote vengono poi vendute a un prezzo inferiore al valore rideterminato, la perdita non è utilizzabile fiscalmente. E l’imposta si paga anche se la vendita non avviene. Per questo ha senso soprattutto quando la cessione è già in programma.

Pensi di vendere le tue quote?

Contatta lo Studio Berti Pisa: calcoliamo se la rideterminazione ti conviene e, se serve, prepariamo la perizia in tempo per il 30 novembre. 050 26382 · info@studiobertipisa.it.

Informazioni verificate il 4 novembre 2026. Fonti: art. 5 L. 28 dicembre 2001, n. 448 (testo vigente, Normattiva), come modificato da ultimo dall’art. 1, comma 144, L. 30 dicembre 2025, n. 199 e dal D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 148.

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