Finanziamenti fino a 50.000 euro: l’aiuto toscano per ridurre interessi e costi di garanzia
Per alcune PMI e attività professionali il bando regionale può alleggerire il costo del credito. L’aiuto riguarda interessi e commissioni: il prestito resta da restituire.
Imprese e famiglie
Stai valutando un investimento per la tua attività? Oltre al prezzo del bene, conta quanto costa finanziarlo. La Regione Toscana ha un bando 2026 che sostiene interessi e commissioni di garanzia su finanziamenti fino a 50.000 euro.
Che cosa offre
La misura prevede contributi a fondo perduto sui costi finanziari ammessi. I 50.000 euro sono l’importo massimo del finanziamento, non un contributo dello stesso valore. Il capitale preso a prestito deve essere rimborsato.
Chi dovrebbe approfondire
Il bando distingue tre linee: creazione di imprese giovanili, femminili o di destinatari di ammortizzatori sociali; determinate operazioni di rilevamento di stabilimenti; PMI già costituite. In presenza dei requisiti possono rientrare anche liberi professionisti.
L’ammissibilità dipende dalla linea, dal progetto e dall’attività svolta. A settembre 2026 sono stati aggiornati alcuni codici ATECO: è un controllo da rifare anche se avevi già letto una precedente versione del bando.
Da dove partire
La procedura è a sportello sul Sistema Fondi Toscana. Il finanziamento e la relativa garanzia devono coinvolgere soggetti individuati dalla Regione e rispettare il meccanismo previsto dal bando.
Prima di firmare contratti o impegnare spese, metti insieme un prospetto dell’investimento, i preventivi e una valutazione della rata sostenibile. Chiedi poi una verifica della sequenza corretta fra domanda, finanziamento e avvio del progetto: può evitare di rendere una spesa non agevolabile.
Lo Studio può affiancarti nella lettura economica del progetto e nel controllo iniziale dei requisiti, prima del confronto con banca e soggetto garante.
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