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Concordato preventivo biennale: chi rinnova entro il 2 novembre può sanare il 2020-2023

Solo chi rinnova l’adesione al concordato per il 2026-2027 può accedere al ravvedimento speciale delle annualità dal 2020 al 2023.

Chi ha aderito al concordato preventivo biennale per il 2024-2025 ha una ragione in più per valutare il rinnovo per il 2026-2027 entro lunedì 2 novembre 2026: solo chi rinnova può accedere al ravvedimento speciale delle annualità dal 2020 al 2023. Chi aderisce al concordato per la prima volta resta escluso.

Come si calcola

Si paga un’imposta sostitutiva su un incremento del reddito già dichiarato. L’incremento dipende dal punteggio ISA dell’anno: dal 5% con punteggio 10 fino al 50% con punteggio inferiore a 3.

  • Anni 2022 e 2023: aliquota del 10%, 12% o 15% secondo il punteggio ISA, più il 3,9% per l’IRAP sull’incremento.
  • Anni 2020 e 2021: le stesse imposte ridotte del 30%.
  • Minimo 1.000 euro per ogni anno sanato.

Come si paga

  • Si sceglie quali anni sanare, anche uno solo.
  • Il versamento con F24 va fatto tra il 1° gennaio e il 15 marzo 2027, in un’unica soluzione o fino a 10 rate mensili con interessi legali.
  • Se si salta una rata, si perde il beneficio per quell’anno e le somme già versate non vengono restituite.

Cosa si ottiene

Per gli anni sanati l’Agenzia non può rettificare il reddito d’impresa o di lavoro autonomo sulla base delle scritture contabili. La copertura viene meno in alcuni casi: decadenza dal concordato, alcuni reati tributari, oppure un processo verbale o un avviso notificato prima del pagamento.

Avevi aderito al concordato 2024-2025?

Contatta lo Studio Berti Pisa entro il 2 novembre: valutiamo insieme se rinnovare e quanto costerebbe il ravvedimento per ciascun anno. 050 26382 · info@studiobertipisa.it.

Informazioni verificate il 28 ottobre 2026. Fonti: art. 29 D.Lgs. 148/2026; Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 26 ottobre 2026.

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