Bonus mamme 2026: fino a 720 euro, ma conta la tua situazione lavorativa
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Il Bonus mamme 2026 arriva a 60 euro per ogni mese ammesso. Requisiti, differenze tra due e tre figli e domanda INPS: cosa controllare prima di richiederlo.
Lavoro e famiglia
Un sostegno alle madri che lavorano, con regole da leggere in base alla propria situazione. Il nuovo Bonus mamme 2026 vale 60 euro per ogni mese, o frazione di mese, ammesso al beneficio, fino a 720 euro complessivi. L’INPS ha pubblicato gli aggiornamenti operativi il 19 ottobre, aggiornando la notizia il 20 ottobre: il servizio per la domanda è disponibile.
Chi deve verificare i requisiti
La misura riguarda lavoratrici dipendenti pubbliche e private e lavoratrici autonome, comprese quelle iscritte alle Casse professionali e alla Gestione Separata. Le lavoratrici domestiche sono escluse.
Occorrono almeno due figli e un reddito annuo da lavoro non superiore a 40.000 euro. Con due figli, il più piccolo deve avere meno di dieci anni; con almeno tre figli, il limite sale a diciotto anni. La soglia di reddito da lavoro non va confusa con una soglia ISEE.
Due o tre figli: cambia anche il contratto
Con due figli il contributo può spettare anche a chi lavora a tempo indeterminato. Per le madri con almeno tre figli, invece, il nuovo bonus non spetta nei mesi in cui è in essere un rapporto a tempo indeterminato: per loro può trovare applicazione, se ne ricorrono i requisiti, il diverso esonero contributivo previsto dalla normativa.
Quanto puoi ricevere
Il massimo di 720 euro corrisponde a dodici mensilità ammesse: non è una somma riconosciuta automaticamente a tutte. Per esempio, sei mesi ammessi danno luogo a 360 euro. È quindi utile ricostruire il calendario dei rapporti di lavoro e i periodi nei quali risultano presenti tutti i requisiti.
Come presentare la domanda
La richiesta passa dal servizio INPS “Nuovo Bonus mamme 2026”; sono disponibili anche Contact Center e patronati. Il termine ordinario è il 31 dicembre 2026. Se il requisito si perfeziona nel mese di dicembre, la domanda può essere presentata entro il 31 gennaio 2027.
Prima dell’invio, prepara i dati dei figli e le informazioni sui periodi lavorati, sul contratto e sul reddito da lavoro. Un controllo preliminare evita di confondere il contributo economico con lo sgravio contributivo e aiuta a capire quali mensilità indicare nella richiesta.
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